PROVINCE. CARLI - CELOTTI (PD): FORTI DUBBI SU COSTI E PERSONALE
(ACON) Trieste, 19 giu - "Aspetti economici e questioni
riguardanti il personale sono alcune delle tematiche sulle quali
abbiamo espresso forti dubbi intervenendo oggi in I Commissione,
riunita per l'esame delle parti di compentenza del disegno di
legge 86 in materia di Province".
Lo fanno sapere in una nota i consiglieri regionali del Pd,
Andrea Carli e Manuela Celotti.
Per Carli "le stime economiche fornite dalla Maggioranza non
risultano convincenti. Non sono affatto convinto che il maggiore
costo derivante dall'attivazione delle Province sia legato
esclusivamente alle indennità della parte politica. La nascita di
nuovi enti comporta inevitabilmente numerosi costi di gestione e
organizzazione che, a oggi, non sono stati adeguatamente
quantificati".
Carli evidenzia, inoltre, che ci sono ancora troppe variabili non
definite: dalle figure apicali come i segretari agli organi di
controllo, fino ai revisori dei conti. Per questo riteniamo poco
credibile che i costi possano essere contenuti nei circa 1,5
milioni di euro annui annunciati dalla Giunta, oltre ai 7 milioni
una tantum destinati a incentivare il personale nella transizione
dagli Edr ai nuovi enti. Il rischio concreto è che le spese
finali risultino ben superiori a quelle oggi preventivate".
Sul fronte del personale, la consigliera Celotti evidenzia
"l'incertezza che il provvedimento sta generando tra lavoratrici
e lavoratori del comparto pubblico. La mancata definizione delle
funzioni che saranno attribuite alle future Province lascia in
una situazione di sospensione molti dipendenti regionali che oggi
operano in servizi destinati potenzialmente a essere trasferiti".
"E ancora - prosegue la dem - questa mancanza di chiarezza
rappresenta l'ennesima conseguenza del fatto che, dopo otto anni
di annunci, la Maggioranza si presenta senza un piano organico e
compiutamente definito. Inoltre, permangono forti perplessità in
relazione al fondo sociale regionale, di cui oggi beneficiano i
soli dipendenti della Regione. Va chiarito quali garanzie possono
essere date ai chi verrà trasferito ai futuri enti".
ACON/COM/sm